Il Reame di Valor

Andare in basso

Il Reame di Valor

Messaggio Da Master Sughero il Ven Set 02, 2016 6:35 pm

Situato nella zona centro-sud del  continente del Langaros, il Reame rimane per molti un ambiente chiuso e poco incline alle contaminazioni straniere. Le poche iniziative commerciali si svolgono prevalentemente con il confinante regno di Khendral attraverso la "piccola via" e lungo costa con navigli di basso pescaggio. Essendo una penisola ,i  propri confini sono delimitati per quasi la loro interezza dai rissosi mari del nord tranne che per le leghe di territorio settentrionale: a est l' amichevole regno boscoso di Khendral, a ovest le terre brulle dei non civilizzati e a nord il grande massiccio che ha sempre impedito di vedere oltre. Fino alla fine del secondo secolo i territori a ridosso del grande massiccio erano abitati da piccoli clan nanici e villaggi elfici, più a sud nei territori boschivi, continuamente alle prese con tribù di umanoidi (orchi, coboldi, goblin) , poi l' arrivo delle truppe e degli ingegneri umani fu seguito dalla diaspora elfo-nanica e dalle continue piccole battaglie con i mostri razziatori.
Di per sè l' abitante del reame medio non ha pregiudizi verso lo straniero , ma tende ad isolarlo e tenerlo in disparte. Infatti , tutta la penisola, è per lo più costituita da razze umane ,soprattutto nell' entroterra, fanno eccezione le grandi città, sopratutto la capitale Valor che vanta di essere la più aperta e libera del mondo conosciuto.
Dopo l' espansione di città come Valor , Yalari o Messemprar le zona collinari o montane hanno subito un rapido calo demografico e per la gran parte restano vive solo grazie alle miniere adiacenti o alla tenacia degli abitanti.


La politica

La politica dei regnanti , la casata Zanenditnthas, è da sempre stata quella di un' espansione dei confini reali molto pacata e giudizievole, valutando gli avversari con oculatezza. Gli screzi con i clan delle terre brulle o gli scontri con le bande di razziatori umanoidi sono considerate poca cosa o comunque situazioni facilmente arginabili. Il regno di Khendral , essendo una struttura organizzata su di un vasto territorio, ha avuto sempre un occhio benevolente e pacifico, anche se le ultime voci inducono a pensare ad un repentino cambio di rotta. Volontà di pace e giudizio vanno a farsi benedire se parliamo delle lotte intestine durante la formazione del reame: Casa Zanenditnthas non ha conosciuto tregua per le loro nefandezze ed atrocità.

Il Reame è organizzato secondo una monarchia costituzionale dinastica
Le varie signorie giurano fedeltà al re. Ciò significa che il re, in cambio della gestione dei territori loro accordati , ha la promessa di poter usufruire delle truppe dei suoi vassalli.
Il rispetto del dettame costituzionale è affidato agl' anziani del grimorio della sapienza, la più grande biblioteca del mondo conosciuto , nella città di Valor. Hanno ampi privilegi e status sociali. In tutta la penisola sono gli unici individui che non giurano fedeltà al re ma alla costituzione. Per garantire la giusta interpretazione e la più ampia veduta d' insieme sulle questioni fondamentali del dettame sono da sempre costituiti da dieci individui di razze miste: cinque umani, un elfo, un nano, un mezzelfo, un mezzorco e un Halfing.


Le signorie

-La Congregazione delle città dei Tavolieri
-La Congregazione delle città dei Grandi Fiumi
-La Comunità della Montagna di Olune
-La Comunità della Montagna di Estasia
-Le Città delle Isole
-Il Protettorato dei Mercanti
-L' Isola di Anadea
-La Congrega delle città delle Colline
-La Congrega della Costa orientale
-La Congrega della Costa Occidentale
-Le Comunità Riunite di Valor
-Il Territorio Rivierasco di Eostiana
-La Città di Olaria
-L' Arcipelago Unificato di Rodomonte




Ultima modifica di Master Sughero il Gio Set 15, 2016 10:26 am, modificato 1 volta
avatar
Master Sughero

Messaggi : 17
Data d'iscrizione : 28.08.16
Località : Lagoros

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Re: Il Reame di Valor

Messaggio Da Master Sughero il Mer Set 14, 2016 11:12 pm

L' Isola di Anadea


Il signore della casata reggente è Ulmodil dei Thannyr, ha il mandato di proteggere il fianco occidentale dalle incursioni barbare e temporaneamente il confine fino alle tre torri.
La piccola flottiglia di pescherecci batte lungo costa per quasi tutto l' anno fungendo anche da prima linea di avvistamento contro i saccheggi pirateschi. Le poche navi da guerra in dotazione hanno finora mantenute le coste pulite, tranne durante le guerre dei mari.
I Thannyr sono da sempre isolazionisti e poco propensi a partecipare alle questioni del reame, tuttavia svolgono il loro incarico sul confine con dedizione e disciplina più per una loro scelta che per obbedire ad un mandato reale di Valor.

Nell' Anadea ci sono ben poche risorse oltre alla vendita delle eccedenze della pesca. Si contano alcuni siti minerari poveri di ferro , i pochi rimasti costruttori di navi e le piccole saline a sud dell' isola. Insomma , grossa fetta degli introiti commerciali deriva dagli scambi di pesce barattati con utensili , vestiti , armi e gli altri beni di prima necessità.

Le leggi sono molto pasticciate e contraddittorie , normalmente ci si affida al buon senso dell' ufficiale di turno o ad una cospicua bustarella. In genere sono tollerate le risse da taverna , piccoli furtarelli a stranieri o addirittura violenze sulle donne. Tutto pacifico finchè non si oltrepassa una certa soglia, di solito la morte di una vittima, che avvia  un vero e proprio processo che finisce normalmente con la tortura, nel migliore dei casi.

Le truppe Anodee si ritrovano a ranghi ridotti ormai da decenni.
Le elitè di cavalleria leggera e ranger sono dislocati costantemente lungo il confine  , in numero che a malapena coprirebbe due o tre leghe.
Il grosso dei soldati è composto da arcieri e fanti , per lo più di stanza nella capitale.
Le poche navi da guerra hanno mancanze di marinai e viaggiano costantemente sotto numero.

I religiosi di queste zone si rifanno a un Pantheon pagano d' altri tempi , associando gli elementi naturali a esseri superiori tra cui spicca per importanza il dio del sole Akranth.



La Congrega della Costa Occidentale



La casata reggente , di stanza a Yalari,  è quella degli Olmoron guidata da Lord Norril. La loro cavalleria è abitualmente nelle zone del Protettorato dei Mercanti in funzione di ordine pubblico e difesa come previsto dal Grande Patto stipulato a Valor difronte al Re. Gli Olmoron rivendicano da sempre tutti i territori del nord e gli screzi con il vicinato sono frequenti, sopratutto con i mercenari di Baladur del ferro.
Sono molto attenti e intransigenti con qualsiasi ingerenza in quelli che considerano i loro affari , col tempo questo atteggiamento si è ripercosso sul sistema giudiziario e sulle famiglie nobiliari che aspirano alla reggenza. Varie intifade interne hanno portato allo sterminio completo di intere casate o alla distruzione finanziaria di altre, chiunque si è messo contro gli Olmoron non ha fatto molta strada.

La zona centro sud della Signoria è tappezzata da colture , i pescherecci portano pesce in abbondanza , gli allevatori del nord procurano carne a sufficienza. In definitiva la Costa Occidentale ha tempo e risorse per dedicarsi a produzioni di più alto valore come vestiti di seta, ceramiche pregiate, vini dolci, acciai temperati(rinomato l' acciaio dei mastri di Yalari) , rilegature di libri, carta.

La legislazione è precisa e rigida. Non ammette molte interpretazioni da parte dei magistrati, si predilige la punizione al perdono , sarebbe più breve elencare ciò che è permesso che quello che è vietato. Ad ogni modo , tra i divieti più inusuali spiccano quello di portare i vessilli srotolatii(con l' eccezione per  i vessilli reali e quelli degli Olmoron) , quello dell' erba da pipa, quello sulla caccia ai lupi, quello sull' utilizzo di armi e utensili non autoctoni e quello recente sull' abbigliamento adeguato.

I soldati della Costa sono costantemente sotto addestramento , in numeri eccessivi per l' effettivo compito che svolgono e molti reparti hanno poteri di ordine pubblico(solitamente affidati alla guardia cittadina)
I gruppi di elitè sono composti da una manciata di cavalieri pesanti , fanti , picchieri e arcieri. Una decina di questi  scorrazzano a controllo nel Protettorato dei Mercanti e hanno mandato libero dalla casata Olmoron.
La flotta è in riordino e riorganizzazione , il momento felice per l' economia della costa ha fatto decidere i reggenti di ordinare commesse per svariate migliaia di monete d' oro di navi da guerra.

La casata Olmoron segue Calistria , la dea dell' inganno, e si aspettano che i loro sudditi facciano altrettanto. Nonostante la loro rigidità su certe questioni di loro pertinenza , affari sopratutto , in tema religioso hanno avuto il buon senso di lasciare una certa libertà.


La Congrega delle Città dell Colline



Davdak Urtadrath è il reggente di turno di questa signoria, a differenza delle altre Signorie ogni dieci anni i vari rappresentati dei villaggi si riuniscono per eleggere un reggente di turno. Davdak è al suo secondo mandato e ha l' appoggio di quasi tutti i rappresentanti. Persegue da sempre una politica cauta e accorta appoggiando il Re e le maggioranze di turno senza apparire servile e smidollato. Il suo popolo lo apprezza perchè ha sempre mantenuto le sue terre pacifiche e tranquille.

Non avendo sbocchi marittimi non ha cercato di sviluppare molto le rotte commerciali , ha limitato gli scambi ai territori limitrofi , ha rubato alla boscaglia pochi e sufficienti pascoli e terreni per le colture e ha sviluppato un cospicuo numero di mastri armaioli ,essendo le sue terre collinose ricche di minerali ferrosi.

I tribunali delle colline sono locali, ogni villaggio si attiene a precise tradizioni decennali ormai consolidate. Quello che da una parte potrebbe essere vietato da un' altra potrebbe essere tranquillamente consentito o incoraggiato. Uno degli esempi che molti bardi riportano è l' uso smodato che si fa del vino dolce a Evandir e il divieto assoluto dello stesso nel piccolo paesino di Keriadir, oppure l' agevolazione alla prostituzione che c'è da una parte e il divieto che è imposto da un' altra. In generale le leggi delle Colline si rifanno al buon senso e alla salvaguardia delle risorse agricole e animali.

Dopo il Grande Patto di Valor anche Davdak ha dovuto istituire dei gruppi di elitè per il controllo del Protettorato , con molte difficoltà ha messo in servizio gruppetti di cavalieri leggeri e ranger che monitorano i territori collinosi e quello dei mercanti.
Il grosso delle truppe delle Colline è costituito da picchieri e arcieri , siti in ogni villaggio , che rispondo al comandate locale.

Ogni villaggio ha svariati seguaci di svariate fedi, la più consistente come numero è Erastil, la dea della caccia e della natura.
avatar
Master Sughero

Messaggi : 17
Data d'iscrizione : 28.08.16
Località : Lagoros

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Torna in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum