L'ANGOLO DELLO PSICOPATICO - Diario dell'Avventura - QUARTA SEDUTA 24/10/2016

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L'ANGOLO DELLO PSICOPATICO - Diario dell'Avventura - QUARTA SEDUTA 24/10/2016

Messaggio Da Alexander VonKaiser il Mar Ott 25, 2016 2:54 pm

SABATO 15

La notte passa tranquilla. La stregona resta a casa a fare pozioni. Il giorno dopo il popolo è eccitato per l’inaugurazione del primo torrione. Ci ritroviamo in locanda. Arrivano 15 nani (simbolo stirpe BARBALUNGA) che dicono di essere alla ricerca dei governatori. Se ne vanno ed entrano due bambini che sembra stiano seguendo il chierico. Proviamo a parlarci ma scappano. La ladra li segue e li vede entrare in una casa e passando disinvolta davanti alla porta nota un uomo con una barba nera folta. I bambini escono e vanno verso la locanda. Nel frattempo il nano è dietro la ladra, vede passare i bambini con una moneta d’oro in mano e li segue. Quando si fermano a giocare, prova a estorcergli qualche informazione offrendo tre monete d’oro. Alla fine li molesta perché non parlano e ruba anche la loro moneta. Mentre succede questo, io e il chierico restiamo in locanda. Arriva un tizio sospetto, pelle molto bianca, con ampolle nascoste, coltelli e una tunica. Parla con me e mi offre pozioni che si trovano solo al mercato nero. Un tipo da 30 mo e uno da 10 mo. Il chierico se ne va e con lui dietro il tizio bianco con le ampolle. Io li seguo e il tizio mi fa un’ultima offerta ma da 15 mo. Ne compro una.
Nel frattempo i bambini sono tornati da quello che sembra chiamarsi “Omone” per raccontargli l’aggressione del nano. Gli altri vengono verso di noi e decidiamo di andare tutti insieme da questo “Omone”. Si bussa ai vicini per avere informazione su chi abita in quella casa. Mi apre una vecchietta ma non sa niente e ci invita tutti a entrare per pranzo. La ladra resta alla finestra e vede uscire quell’uomo dalla casa. Salutiamo l’anziana e le lascio una moneta d’argento per il pranzo. Mentre non passa nessuno apriamo la porta della casa dell’ “Omone” ed entriamo richiudendola. Al piano terra c’è un camino con fogli bruciati, mensole, tavolo e due bauli. Al primo piano tavolino (una lente venature verdi e una con venature rosse, la nostra è neutra), armadio e letto. Si prova ad aprire il primo baule e scatta una trappola (ago). Dentro ci sono due bottiglie di vino e un foglio bianco. Nel secondo baule troviamo una specie di doppiofondo. Dentro c’è uno scrigno con uno zaffiro (per il nano, per me e per il chierico vale 6.000mo, per la ladra 500mo). Io faccio la guardia alla porta e gli altri salgono al primo piano per provare a leggere il foglio con le lenti. Grazie a quella rossa riescono a leggere “morte al reame, a Tobruk e uccidi gli avventurieri”. Dalla finestra al primo piano vedono arrivare due guardie che parlano con la vecchia di fronte. Saliamo tutti su e osserviamo. Una guardia si allontana e ritorna poco dopo con altre 4 guardie. Si dirigono verso la nostra porta, così decidiamo di salire sul tetto e di scendere dal retro del casato. Camminiamo senza dare nell’occhio ma fatti 200m un popolano (ben vestito) ci fissa e ci fa cenno di entrare in una casa. Entriamo, chiude la porta e ci informa di sapere già della nostra intrusione, molestia ai bambini, acquisto al mercato nero etc (grazie a una grande rete di spie). È mandato dagli anziani saggi che prima di tutto questo casino avevano una missione per noi (mi dice che probabilmente il mio veleno è una truffa). Ci informa che in pratica è rimasto un solo mercante (Baladur) e gli altri non si vedono da 20 anni, votano solo su delega infatti. Gli mostriamo alcuni oggetti trovati durante la nostra missione, le lenti prese nell’altra casa e gli parliamo delle strane creature del bosco con le incisioni. Ci dice che probabilmente Baladur si è rivolto agli occulti per avere una mano per cercare di smuore il reame (lui può avere un max di 200 guardie cittadine e non può avere un esercito e lo vuole richiedere grazie alle nostre informative falsate). Ci informa anche che una porta a NORD custodita dai nani (che facevano da guardia agli incursori provenienti dal Grande Massiccio) è crollata e sono entrate strane creature, tipo elfi “bianchi”, albini. Ovviamente tutte queste notizie sono Top Secret e non possono essere divulgate. Ci consiglia di restare lì almeno una giornata per far calmare le acque, lui prova a fare qualcosa per noi. Ci fanno mangiare la cena e poi a dormire.

DOMENICA 16

Verso l’ora di pranzo entra Toradil il saggio. Ci consiglia di allontanarci comunque dal villaggio. C’è una missione per noi, vicino al confine con le terre brulle, casi di bestiame ucciso con segni simili a bucature di “stocco”. Ci racconta che nell’era precedente (la magia era cosa comune e diffusa) aveva raggiunto alti livelli di potenza. Ora si dice ci sia un male che viene da sotto terra. Ci dona in prestito un martello e una spada lunga che sembrano magiche perché potrebbero esserci utili. Ci consiglia anche di partire nella notte. Pranziamo e ci riposiamo per poter camminare la notte. Partiamo verso le 3 e mezzo di notte e ci forniscono alcune razioni per il viaggio. Le guardie ci guardano ma non fanno niente. Usciamo e camminiamo fino a metà pomeriggio circa. Io vado a caccia (un coniglio) e gli altri pescano. Andiamo a letto presto (ore 21.00 circa) per alzarci all’alba. La notte passa tranquilla. I turni durano 3 ore perché siamo uno in meno.

Percorsi 40km giornalieri (tutta pianura)
TOTALE: 40km/60km

LUNEDI 17 (prima parte)

Sveglia presto (9.00 indicative). A metà strada circa vediamo animali putrefatti e impronte simili a quelle degli scheletri ma più lunghe. Proseguiamo e lungo le rive del fiume vediamo in lontananza una ventina di cavalieri (con armatura) e cavalli.  Quando siamo a circa 200m riconosciamo un emblema su sfondo blu (isola di ANADEA). Ci vedono e un paio di loro si avvicinano e sono ostili con me perché fanno la guardia alle terre brulle e quindi alle invasione dei barbari (sono costretti a stare lontani da casa). Io mi allontano per non fare casino. Gli diciamo della nostra missione e ci dicono di averne già ammazzate a decine di creature magiche. La notte hanno visto gli alberi camminare. Ci informa sulla strada da percorrere. Camminiamo per altre 3 ore e ci troviamo davanti una crepa di larga circa 100m con uno spessore di 1,5m più o meno. C’è una staccionata con una corda legata. Ci affacciamo e vediamo uno spiazzo sabbioso. Buttiamo un sasso che affonda leggermente. Tiriamo su la corda e faccio un primo tentativo. Mi lego e scendo ma mancano ancora 10m a toccare terra (corda lunga 15m). Torno su, leghiamo anche una nostra corda e scendiamo uno alla volta giù. Da una piccola scala che scende arrivano due branchi di topi che assalgono me e il nano. Dopo un po’ di danni subiti scappano. Io però sono stato morso e contraggo la Febbre Lurida che mi fa sentire per un po’ debole. Decidiamo di risalire.
(Il barbaro è quasi morto #4)
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