Il Regno Boscoso di Khendral

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Il Regno Boscoso di Khendral

Messaggio Da Master Sughero il Ven Set 16, 2016 12:05 pm

Ufficialmente Unificato intorno agli anni cinquanta, raggruppa le varie signorie delle picche, così chiamate per l' uso intenso che se ne faceva contro le incursioni Ulfene a cavallo provenienti dalle Terre Brulle.
Le signorie del confine Ovest, anche per questo, sono molto più guardinghe con gli stranieri , come se fosse rimasto nella memoria storica popolare un' avversione quasi naturale per gli stranieri , che siano essi pacifici o meno; sopratutto la visione di viaggiatori a cavallo provoca sussulti di ansia e rabbia tra la popolazione e le guardie di ronda.
L' unificazione del regno è nata del bisogno di difendersi dagli Ulfeni e dalle razze umanoide che abitano il Grande Massiccio , ogni regione mantiene la sua indipendenza in una struttura federativa.
L' appartenenza alla stessa razza e principi comuni ha convinto le varie fazioni a federarsi sotto le terre di Coriadon che rappresenta il centro governativo di tutto il Regno boscoso, nei periodi di bassa intensità delle incursioni di selvaggi e umanoidi si rinfiamma nei vari signori locali la voglia di prendere il potere centrale o raggiungere l' indipendenza. Tutte le regioni e relativi regnanti hanno titolo paritario di Signoria, mantengono larga indipendenza ma sono obbligate dal Patto di Eriadul stipulato a Coriadon a versare quota delle tasse per il mantenimento della guardia federale. Eriadul era un elfo stranamente molto pratico ed interessato alle vicende umane dei Valoriani che si pose come diplomatico e garante del grande accordo tra le varie fazioni , convinse i più riottosi che senza un regno unito sarebbe sopraggiunta la fine per quelle meravigliose terre.
Dalla firma del Patto di Eriadul sono susseguiti anni pacifici e decenni di guerre contro gl' invasori, ma le varie signorie non hanno mai rivolte le loro picche verso la federazione consce dell' importanza del Patto per la loro stessa sopravvivenza.

A Coriadon , dopo il patto , governa la famiglia Daratra come da accordo tra le varie signorie. Originaria di quella stessa città , i Daratra  sono persone pacate e accondiscendenti , propense all' ascolto e alla risoluzione pacifica delle problematiche del Regno.
Si sono sempre dimostrati amichevoli con il confinante Reame di Valor , tenendo a freno le aspirazioni delle due signorie confinanti concedendogli larghi benefici.
Zimopia , il regno isola a poche leghe a sud della capitale, crea non pochi problemi per le razzie piratesche(non ufficiali) e la loro propensione alle arti delittuose più subdole e immorali. Attualmente in corso la discussione su come porre un freno alle violenze di questo popolo irrispettoso, l' ultimo consiglio delle signorie si è risolto nel nulla di fatto; si procederà come sempre , tamponandone l' irruenza senza dichiarazioni ufficiali.

Le maggior parte delle vie commerciali aperte sono via terra con il Reame di Valor , in numero esiguo piccole flotte di mercanti veleggiano alla volta di Zimopia o del sud della stessa Valor , nelle terre dei tavolieri e nella costa orientale.

Il Regno Bosco è una federazione. La capitale governativa è poco attenta alle dispute regionali interne delle varia Signorie. Si limita ad assicurare il rispetto del Patto di Eriadul , frena gli impulsi espansionistici di alcune famiglie e cerca di mantenere legami di pace con i propri vicini.
Nonostante ci sia ampia indipendenza , le varie regioni hanno stipulato un accordo generale sul sistema penale.


Sistema penale in vigore nel Regno boscoso

Crimini di 1ª Classe: Lesioni personali lievi, Ingiuria, Diffamazione, Rissa disarmata, nonché Danneggiamento doloso di cosa altrui, Furto, Truffa o Evasione Fiscale per 10 Mo o meno

Crimini di 2ª Classe: Lesioni personali, Rissa aggravata da uso di armi improprie, Resistenza all’arresto, nonché Danneggiamento doloso di cosa altrui, Furto, Truffa o Evasione Fiscale per un valore da 11 a 100 Mo

Crimini di 3ª Classe: Lesioni personali gravi, Calunnia, Falsa testimonianza, Falsificazione di atti e documenti, nonché Danneggiamento doloso di cosa altrui, Furto, Truffa o Evasione Fiscale per un valore da 101 a 1.000 Mo

Crimini di 4ª Classe: Rissa armata o con uso di magia offensiva, Stupro, Procurato pericolo (consistente nel mettere qualcuno in pericolo attraverso parole o azioni, incluso un incendio colposo o l’incitazione della folla alla rivolta), Omicidio colposo, nonché Danneggiamento doloso di cosa altrui, Furto, Truffa o Evasione Fiscale per un valore da 1.001 a 10.000 Mo

Crimini di 5ª Classe: Omicidio preterintenzionale, nonché Danneggiamento doloso di cosa altrui, Furto, Truffa o Evasione Fiscale per un valore da 10.001 a 50.000 Mo

Crimini di 6ª Classe: Omicidio Volontario, Ammutinamento o Diserzione in tempo di pace, Strage colposa, nonché Danneggiamento doloso di cosa altrui, Furto, Truffa o Evasione Fiscale per un valore superiore a 50.000 Mo

Crimini di 7ª Classe: Omicidio premeditato, Strage, Alto tradimento, Ammutinamento o Diserzione in tempo di guerra.


Pene di 1ª Classe: Multa da 1-6 Mo e/o 1-6 giorni di galera
Pene di 2ª Classe: Multa da 10-60 Mo e/o 1-6 settimane di galera
Pene di 3ª Classe: Multa da 100-600 Mo e/o 1-6 mesi di galera
Pene di 4ª Classe: Multa da 1.000 – 6.000 Mo e/o 4-24 mesi di galera
Pene di 5ª Classe: Multa da 5.000-30.000 Mo e/o 2-12 anni di galera
Pene di 6ª Classe: Multa da 10.000-60.000  Mo e/o 5-30 anni di galera
Pene di 7ª Classe: Morte oppure Ergastolo più Confisca di tutti i beni del condannato


Le Signorie delle Picche

Le Terre Libere di Coriadon
La Signoria delle Lance
La Signoria dei Giavellotti
La Signoria delle Lance Corte
La Signoria dei Falcioni
La Signoria delle Alabarde
La Signoria delle Lance Lunghe
La Signoria delle Corsesche
La Signoria delle Giusarme
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Re: Il Regno Boscoso di Khendral

Messaggio Da Master Sughero il Ven Set 16, 2016 1:11 pm

La Signoria dei Giavellotti



Retta da Prustina dei Ravona , sopraggiunta da poco la morte del padre e signore delle terre dei Giavellotti , la giovane ragazza ha iniziato un processo di riforma delle terre confiscandole ai grandi proprietari terrieri e donandole ai villici in cambio di una piccola parte del raccolto e poche monete a livello simbolico. Ha impegnato un numero importante di monete d' oro nella ristrutturazione delle Torri di difesa , aumentato le guardie cittadine e chiesto ufficialmente che le truppe federali di stanza al Bastione dell' Ovest vengano immediatamente ritirate. In definitiva rivendica l' indipendenza e la difesa autonome dei propri territori, ha un occhio di riguardo verso la popolazione e affronta questi aspetti con un' intransigenza ferrea.
Tutti questi cambiamenti in così poco tempo e il carattere arcigno di Prustina hanno fatto nascere subbuglio nella capitale, le limitrofe Signorie sono allertate. Il Regno Boscoso e la famiglia Daratra vedono nel cambiamento, sopratutto in questo tipo di mutamento,  un possibile esempio imitativo per reggenti e popolani delle zone confinanti e via via per tutta la federazione. “Se cade una Signoria , cade tutto il regno” è una tipica frase Daratra.

Le terre dei Giavellotti sono stranamente molto fertili intorno al Lago Grande, piccole ma numerose miniere costellano le pendici del grande massiccio e le colline a Sud, i laghi sono molto pescosi e non mancano pascoli per gli allevatori.
Si commercia in gran parte prodotti primari in cambio di manufatti di qualità con i territori limitrofi.

La legge si rifà interamente all' Editto di Coriadon , affidandone l' interpretazione al tribunale centrale di Agrova dei Laghi. Si dice che una grande riforma sia in procinto di essere varata anche in quest' ambito , fatto che sminuirebbe l' autorità centrale e incrinerebbe forse definitivamente i rapporti federali.

Le truppe dei Giavellotti stanno vivendo un periodo di cambiamenti sostanziali.
Prustina ha voluto puntare fortemente sulla capacità balistica degli arcieri e sulle postazioni fisse di difesa , ha mantenuto nei ranghi i picchieri di corte ma riducendone il numero.
Attualmente sta facendo addestrare nutriti gruppi di cavallerizzi leggeri e cavalieri pesanti, ha rinfoltito l' esiguo numero di fanti e ha istituito un vero e proprio corpo di controllo territoriale con cani a seguito addestrati da un Mastro del Canile straniero(Rodariano)

Atea e laica per principio, libera di indole ha istituito piena libertà di culto. Attirandosi , ovviamente , le ire dei precedenti istituti religiosi presenti(Erastil)


La Signoria delle Lance Lunghe



La famiglia Ararath governa da almeno cinque decenni le Lance Lunghe. Di umili origini , è riuscita nel tempo a scalzare i nobili precedenti. Il commercio li ha resi ricchi , influenti , famosi e rispettati; è grazie a loro se le popolazioni locali hanno potuto sfamarsi nei tempi delle carestie o durante le guerre del Nord, è grazie a loro se nella cittadina di confine (Ulova) si è mantenuto un certo livello di tranquillità grazie alle loro conoscenze coi dirimpettai, è grazie a loro se durante il periodo delle malattie si sono potute avere cure per tutti. Per questi e tanti altri motivi , dalla capitale, è arrivato l' ordine di ordire una congiura contro la casata precedente, gli Zinaga, che aveva completamente perduto il senso e l' ordine delle cose. Poco dopo aver ucciso gli ultimi Zinaga rimasti ad Ambralova  è arrivata in paese la famiglia Daratra al completo per incoronare i nuovi reggenti e donargli un titolo nobiliare. Sembra che alcuni Zinaga , che non risultano tra i cadaveri, siano fuggiti nell' isola di Zimopia e tramino un ritorno in grande stile rivendicando le proprie terre.
Visto l' origine dei regnanti va da se che hanno favorito, anche con una legislazione specifica, le vie commerciali. Infatti, gran parte della popolazione delle Lance Lunghe è costituita da piccoli e medi commercianti , gran parte delle terre sono incolte e gli allevatori hanno dismesso animali e abbandonato i pascoli. Tutto ciò di cui ha bisogno Lance Lunghe lo trova nel mare, e le trova con la miriade dei sui abili commercianti. Le coste del continente, da Zimopia fino al Regno di Manotea brulicano di piccole imbarcazioni con lo stemma di Lance Lunghe.
La più grande organizzazione commerciale del regno appartiene agl' Ararath che hanno cambiato modello di scambi, ora più propensi ad assicurare i beni di prima necessità alla popolazione cercando di mantenere bassi i costi al dettaglio.

Il sogno degli Ararath è quello di costruire una grande flotta che permetta ai loro commerci di svilupparsi e di navigare in tranquillità nei mari aperti e una flotta di galee per difendere mercanti e territorio. Coperto a Nord dagli amici dei Giavellotti e a sud ovest dai pacifici Valoriani, non resta che guardare la via del mare trascurando le truppe territoriali(forse inopportunamente).
Un gran numero delle truppe federali dei Territori Liberi di Coriadon risiedono nelle torri , agli imbocchi di confine delle strade di Lance Lunghe e in un paio di punti strategici al passaggi di grossi eserciti.
Le truppe locali sono principalmente formate da un misto di guardie cittadini che hanno assunto anche compiti di difesa territoriale e cavallerizzi leggeri. Un piccolo numero di lancieri è rimasto a simbolo della storia, si contano nel numero di due centinaia e sono stanziate a Ulova.  Le critiche del governo centrale per la poca consistenza delle loro difese per il momento non hanno avuto effetto di sorta, gli Ararath non sembrano avere nessuno intenzione di cambiare rotta.

I religiosi di Lance Lunghe fanno affidamento su Erastil , la dea del commercio. Non hanno intolleranze di sorta se non per Lamashtu, dio della follia.
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